Il titolo di questo articolo potrebbe far pensare a tanti qualcosa di impossibile da effettuare e realizzare.
Come sapranno tutti gli utenti che utilizzano un sistema operativo Windows – MAC o Linux,per utilizzare un programma bisogna eseguire il processo d’installazione in cui bisogna specificare in quale percorso installarlo ed eventuali voci che dipendono da software a software.
In questi ultimi anni in cui internet ha preso il sopravvento su qualunque altra cosa tanto da poter sostituire le nostre normali attività sul PC quotidiane direttamente sulla rete.
Sempre negli ultimi anni si è sempre parlato di cloud computing ma nessuno spiega realmente di cosa si tratta,come si può utilizzare,dove si utilizza e quali benefici porta.
Detto in poche parole,il cloud computing è una particolare tecnologia mediante la quale si possono utilizzare programmi,applicazioni e quant’altro senza installazione sul computer ma direttamente su internet.
I programmi disponibili ad essere avviati via rete risiedono su un determinato server accessibile da tutti quelli utenti che si collegano da continua
Se si incomincia ad effettuare ricerche su Google a riguardo di procedure,metodi e modalità per poter fare un backup del proprio PC salvando documenti,foto,email e altri file importanti del computer di casa o del posto in cui è situato,la lista non finirebbe mai e proseguirebbe all’infinito.
In questo articolo vedremo 5 modalità diverse per eseguire un backup sia in locale e sia in remoto sui migliori servizi web based presenti in rete.
1. Utilizzare un drive USB (pen drive o hard disk esterni) – collegando uno di questi due drive USB al proprio PC o MAC attraverso la porta USB e utilizzando un buon software che effettua backup del sistema (basta fare una piccola ricerca in rete per scoprire programmi e applicazioni gratuite) ci si possono salvare velocemente file,cartelle e impostazioni personali per importarle in altri computer.
Questi dispositivi USB oltre ad essere portatili sono anche eleganti ed alcuni hanno anche porte firewire per trasferire i file in maniera più rapida.
2. Clonazione PC – utilizzando un software di immagine disco come Acronis True Image (facilmente reperibile in continua
Quando si utilizzano dei software di virtualizzazione vengono creati dei dischi virtuali sul PC che contengono al loro interno diverse informazioni sulla macchina virtuale con tutti i file per garantire il corretto funzionamento e avvio del sistema virtualizzato nel software scelto.Popolari software per la creazione di macchine virtuali sono VMware e VirtualBox,anche se ne esistono altri come ad esempio Virtual PC o VMLite o VMWare Player.
Come quasi tutti gli utenti ormai dovrebbero sapere,quando vengono create delle macchine virtuali con VMware i dischi creati sono del formato VMDK.Questo formato non è però compatibile con Virtual PC ma perfettamente funzionante con VirtualBox anche se quest’ultimo principalmente adotta il formato VDI.
Per molti utenti potrebbe essere necessario testare un dico virtuale VMDK in un ambiante diverso da VMware.Per fare ciò si dovrà effettuare la conversione da VMDK a VHD tramite l’apposito programma VMDK to VHD Converter.
Rilasciato come strumento ufficiale dal team VMware bisognerà assicurarsi che il file VMDK da convertire non sia superiore a 127 GB.Inoltre per un corretto utilizzo del programma senza riscontro di errori,bisogna risolvere eventuali problemi presenti se ad esempio il disco virtuale VMDK ne presenti qualcuno avvio o di errore in generale.
Ultima raccomandazione è quella di rimuovere eventuali VM Tools o driver installati nel disco che si desidera convertire.
VMDK to VHD Converter è molto leggero e non necessita nemmeno di installazione.Facilissimo il suo utilizzo,è supportato dai vari OS Windows su cui viene richiesta l’installazione del .NET Framework 2.0.
Nota:esiste anche una valida alternativa al software descritto che consente oltre che a convertire VMDK in VHD di effettuare anche l’operazione inversa cioè da VHD a VMDK.
Inutile parlare delle strabilianti qualità e funzionalità del noto programma di virtualizzazione hardware VirtualBox.Oltre ad avere il vantaggio di essere un software totalmente gratuito (precisamente open source) al momento attuale penso che VirtualBox sia uno dei migliori software per installare più sistemi operativi in ambienti virtuali sullo stesso PC senza creare partizioni o eseguire altre particolari operazioni.
La scorsa settimana è stata presentata la prima beta di VirtualBox 3.2 considerata una versione con un salto di qualità rispetto alle precedenti,definita da tutti un’importante aggiornamento.Per prima cosa non si chiamerà più VirtualBox ma Oracle VM VirtualBox.
La seconda novità,la più importante del resto,rappresenta la nuova funzionalità che consentirà la virtualizzazione,seppur per il momento sperimentale,di sistemi operativi MAC OS X.Partendo dal presupposto che la Apple vieta di installare suoi OS su hardware non Apple e quindi il divieto assoluto di utilizzare una versione di MAC OS X su un PC Windows,rimane solo la possibilità (per ora e speriamo non anche in futuro) di installare MAC OS X solo su macchine Apple.
Anche se scommetto che per VirtualBox 3.2 (se rimarrà la virtualizzazione per MAC e al rilascio della versione definitiva) si creeranno sicuramente degli hack per consentire a tutti gli utenti di poter utilizzare MAC OS X su un normale PC non Apple tramite proprio la virtualizzazione offerta da VirtualBox.
Scarica VirtualBox 3.2 in versione definitiva
Image VirtualBox by RobertAndrews
Windows 7 in se per se di default offre già buoni strumenti di virtualizzazione come certificato dalla disponibilità di Microsoft nel rilasciare al pubblico gratuitamente il duo Xp Mode e Virtual PC.Questi due strumenti,lo ripeto per l’ennesima volta,servono ad utilizzare in un ambiente virtuale Windows Xp all’interno di Windows 7 senza creare partizioni al disco e sistemi dual boot.
Grazie ad essi si può eseguire Xp direttamente dall’interno di Sette in maniera gratuita e soprattutto molto semplice per l’utente,anche se questo è poco capace o poco esperto.Oltre ad Xp Mode e Virtual PC,in Windows 7 si sono diffusi sempre di più i dischi VHD che possono racchiudere al proprio interno anche dei veri e propri sistemi operativi ed essere montati come dischi rigidi con appositi programmi che per nostra fortuna sono anch’essi gratuiti e semplici nell’utilizzo.
Vi ricordo sempre che ambo gli strumenti (Xp Mode e Virtual PC) sono disponibili solo per le versioni Professional,Enteprise ed Ultimate.Se si vogliono eseguire ugualmente su versioni di non supportate si deve utilizzare VMLite.
In questo articolo vedremo 4 semplici programmi che ci consentiranno di gestire e lavorare al meglio su Xp Mode,Virtual PC e in generale sui file VHD.
1. Disk2vhd
Programma gratuito che consente di convertire un sistema operativo in una macchina virtuale pronta all’utilizzo.Può funzionare su Xp,Vista,Sette,anche in versione 64 bit.Nel blog in passato scrissi una guida pratica su come utilizzarlo.
2. Boot VHD
Windows 7 prevede anche di avviare i file VHD creati con Disk2vhd,utilizzando però la seconda utility preposta in questo post.Si tratta di Boot VHD,programma freeware che in semplici passi consente di avviare questi dischi VHD semplicemente specificando il percorso del file VHD e successivamente cliccando sul pulsante Create boot from VHD.Si aprirà il prompt dei comandi e successivamente basterà controllare che nel menù a discesa sia presente la nuova voce appena creata.
Pare che solo Vista SP1 e successivi OS possono essere avviati in questo modo.
3. VHDAttach
Mentre Windows 7 consente di gestire i dischi VHD come dischi fisici,il montaggio e lo smontaggio (sempre dei file VHD) non è garantito tranne se si utilizza VHDAttach.Esso è un semplice programma gratuito che consente di montare e smontare file VHD direttamente dal menù contestuale tramite le due voci presenti:attach e detach.
4. XP-More
Archiviata la pratica sulla creazione e gestione delle macchine virtuali su Sette,non ci resta che parlare della loro duplicazione.Essa non è tanto semplice come ci si può credere attraverso la banale operazione copia – incolla,è un processo più complicato che può essere semplificato grazie all’utilizzo di Xp-More con cui si potranno effettuare operazioni semplificate per creazione,duplicazione,lancio ed eliminazione di macchine virtuali grazie ad un’interfaccia molto semplice.
Per finire,ripongo sempre l’invito ad inserire un commento se si conoscono altre applicazioni simili.
Immagine post by teries (DevianART) – immagini applicazioni by DownloadSquad
MAC OS X è un sistema operativo piuttosto dolce e non tanto difficile da utilizzare.Generalmente quasi tutti gli utenti sono entusiasti e contenti della scelta di avere per le mani un MAC.Tuttavia ci sono sempre dei ricordi legati a Windows,visto gli anni cui siamo stati abituati ad utilizzare ed osservarlo ovunque.
Fortunatamente esistono sempre delle applicazioni e dei programmi che consentono di effettuare operazioni e installazioni quasi impossibili permettendoci di raggiungere il risultato desiderato e magari sognato nelle maniere più semplici che ci sono.Grazie alla virtualizzazione e ai programmi creati creati appositamente per essa potremo ottenere sullo stesso computer ove installato il MAC un sistema operativo Windows per ottenere un’installazione pulita di Windows sul proprio MAC.
Per eseguire Windows su MAC ci sono diversi metodi.Da bravo geek ve ne descriverò i migliori vedendo 4 programmi che consentono in questa operazione.
Tutti i MAC (iMac,Mac Pro,Mac Mini,MacBook,MacBook Pro,MacBook Air) sono dotati del software Bootcamp per permettere agli utenti di eseguire Windows (sicuramente sceglierete il 7) partizionando il proprio hard disk e scegliendo all’avvio quale OS avviare (configurazione dual boot).
Completamente gratuito.
Recentemente è stata anche aggiunta la compatibilità con Windows 7.
Mio voto – 7
Parallels Desktop è un software premium (non è gratuito) per l’esecuzione di Windows all’interno del MAC.
Oltre ad essere stato il primo software che consentisse di utilizzare Windows in MAC,esso è molto semplice da utilizzare per installare Windows.A differenza di Bootcamp non occorre creare partizioni e di scegliere quale OS avviare all’avvio del MAC,ma si dovrà solo inserire un DVD Windows (l’OS che consiglio è Win7),una pen drive o una immagine ISO e seguire la procedura passo passo presso l’interfaccia che Parallels Desktop mette a disposizione.
Il forte vantaggio di utilizzare Parallels Desktop è quello di poter utilizzare Windows e MAC nello stesso momento permettendo anche la condivisione dei file tra un OS all’altro.
Parallels si apre e utilizza come altra qualsiasi applicazione MAC perciò nessun riavvio del sistema è richiesto (come avviene per Bootcamp) in modo tale da utilizzare entrambi i sistemi operativi contemporaneamente e passare da Windows a MAC con il solo puntatore del mouse.
Unica pecca,se cosi’ la posso definire,sta nel quantitativo di memoria RAM utilizzata,che per gli utenti aventi 2 GB non rappresenta un problema,mentre chi ha meno di 2 GB allora è meglio che utilizzi un altro software nell’articolo qui descritto.
Sito ufficiale Parallels Desktop
Mio voto – 9
VMware Fusion è un altro software di virtualizzazione con caratteristiche sostanzialmente simili a Parallels Desktop.Le differenze stanno nella grafica e in alcune funzioni diverse.Tuttavia la sostanza è quella.
Non è un freeware ma viene concesso con una licenza trial di 30 giorni.
Mio voto – 9
VirtualBox non ha bisogno di presentazioni.
Qualche cenno riguardo le funzionalità sono l’esecuzione di Windows all’interno del MAC con concetti simili a Parallels Desktop e VMware Fusion cioè senza la necessità di riavviare il sistema per cambiare OS o di creare partizioni per procedere con l’installazione.A differenza dei due VirtualBox è open source,quindi completamente gratuito.
Mio voto – 8
Tranne Bootcamp,gli altri tre software sono programmi per la virtualizzazione,vale a dire che anche se si installa su MAC un OS diverso da quello che si ha in esecuzione (nel nostro caso Windows) si possono utilizzare entrambi nello stesso momento.Bootcamp e a parte VirtualBox sono gratuiti mentre gli altri due sono a pagamento,anche se offrono maggiori funzionalità.
Hai un netbook? Leggi quali sono i migliori sistemi operativi utilizzabili per utilizzarlo al massimo delle prestazioni.